BASTA morti in mare Per un Mediterraneo di libertà e solidarietà
Oggi, il Mediterraneo è attraversato dalle rotte di chi emigra verso l’Europa alla ricerca di una possibilità di sopravvivenza o dell’opportunità di una vita migliore. Alcuni sono portati in salvo dalle autorità e agenzie degli stati europei in circostanze drammatiche per poi essere rinchiusi ed espulsi. Molte, troppe volte, invece, i migranti in difficoltà vengono lasciati alla deriva o respinti verso le coste dei paesi del sud del Mediterraneo.
A causa della guerra in Libia quasi un milione di migranti africani, mediorientali ed asiatici sono scappati in paesi vicini, come la Tunisia, l’Egitto, il Ciad, il Niger. L’UE e i suoi stati membri hanno, invece, adottato un approccio repressivo. Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, ha lanciato operazioni per intercettare i migranti nel Canale di Sicilia. Numerose prove testimoniano che, al largo delle coste libiche, la NATO e gli stati aderenti all’operazione Unified Protector, non hanno prestato soccorso ai migranti in difficoltà. Il conflitto in Libia è formalmente concluso, ma la guerra ai migranti continua e ogni nuovo naufrago si aggiunge ai 1.500 migranti morti nel Mediterraneo nel corso del 2011 (fonte UNHCR).
Oggi Gheddafi e Ben Ali sono stati cacciati, ma per quanto riguarda le politiche migratorie, le autorità transitorie libiche e tunisine non hanno rotto con il passato. Stanno già negoziando accordi sull’immigrazione con l’Europa nella più totale mancanza di trasparenza. Continuano a criminalizzare l’emigrazione e a rinchiudere arbitrariamente i migranti in transito sui loro territori. Imbarcazioni militari intercettano i migranti a largo delle coste tunisine e libiche con il consenso delle autorità europee e i campi profughi, come quello di Choucha in Tunisia, si stanno trasformando in centri di detenzione per i migranti respinti.
Nel campo di Choucha e nei centri di detenzione italiani, i migranti protestano contro le violazioni dei loro diritti. In Tunisia ed in Italia le famiglie dei migranti dispersi hanno organizzato manifestazioni per chiedere informazioni sulla sorte dei loro cari.
Gli accordi internazionali che impongono un obbligo di prestare soccorso in mare, garantiscono l’asilo e la protezione internazionale continuano ad essere violati dai Governi europei ed africani ad ogni respingimento o naufragio. Fino ad oggi questo è accaduto nella più totale impunità.
BOATS 4 PEOPLE
Boats 4 People è una coalizione internazionale di organizzazioni della regione Mediterranea, dell’Africa e dell’Europa. È stata creata per impedire altre morti alle frontiere marittime e per difendere i diritti dei migranti in mare. Rivendica la libertà di movimento per tutti.
Chiediamo:
- All’UE di porre fine ai controlli violenti alle frontiere marittime.
- Ai Governi africani di rompere con il passato e non sottoscrivere
con gli stati europei e con l’UE accordi di riammissione
che violino i diritti umani dei migranti.
- A tutti i paesi di smettere di perseguire coloro che prestano
soccorso ai migranti e di rispettare il diritto del
mare che sancisce il dovere di tutti i marinai di “procedere con la massima velocità a prestare soccorso alle persone in pericolo” (art. 98 della Convenzione ONU sul diritto del mare).
LE NOSTRE AZIONI
Insieme vogliamo:
- Costruire una rete di organizzazioni e militanti di entrambe le sponde del Mediterraneo e non solo che lottino contro le politiche criminose adottate dagli Stati in violazione dei diritti dei migranti in mare.
- Costruire un sistema di allerta con il coinvolgimento dei marinai per monitorare le violazioni dei diritti dei migranti in mare.
- Denunciare, attraverso ricorsi, le responsabilità delle istituzioni dello Stato, della NATO e del programma Frontex rispetto a tali violazioni.
- Organizzare missioni in mare per monitorare, prevenire e denunciare le violazioni dei diritti umani dei migranti.
- Mobilitare i cittadini del Mediterraneo, d’Africa e d’Europa affinché il Mediterraneo diventi uno spazio di solidarietà e cessi di essere un cimitero di migranti.
COME PARTECIPARE
Le attività di Boats 4 People saranno lanciate a luglio 2012 da una flottiglia di solidarietà che viaggerà tra l’Italia e la Tunisia con a bordo attivisti, parlamentari, artisti e giornalisti.
Le tappe previste sono:
- Cecina/Rosignano - Italia (1 - 2 luglio): Meeting Internazionale Antirazzista (MIA).
- Palermo - Italia (5 – 7 luglio): Attività nel porto e al centro di detenzione. Da lì gli attivisti prenderanno il traghetto per / l’equipaggio salperà per…
- Tunisi e Monastir - Tunisia (8 – 16 luglio): Dibattiti, proiezioni di film, manifestazioni saranno organizzati in occasione della riunione preparatoria internazionale del Forum Sociale Mondiale Tunisia 2013.
- Lampedusa - Italia (19 luglio): simbolo della violenza delle politiche europe di controllo delle frontiere, l’isola ospiterà l’evento di chiusura di questa prima spedizione di B4P, il giorno d’avvio di Lampedusa InFestival, festival di cinema dedicato alle migrazioni. Chiediamo a tutti i militanti, i migranti e tutti i sostenitori delle reti di solidarietà con i migranti di unirsi a noi!
AGISCI ADESSO!
FAI UNA DONAZIONE!
Online su
www.eppela.com
SUPPORTA!
Organizza un evento a supporto di B4P con il tuo gruppo/la tua organizzazione! Per informazioni,poster, volantini ecc: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
TRADUCI!
B4P ha bisogno di traduttori! Per unirti al team internazionale di traduttori: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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